giovedì, luglio 24, 2008

Emerson Lake & Palmer - La contaminazione continua al Fasol Menin PLays Jazz - Sabato 2 Agosto 2008

Sabato, 2 Agosto 2008 - 21.00
Cantina Fasol Menin - Valdobbiadene
Al Fasol Menin Plays Jazz
la
contaminazione continua con i
Babele
e l'hommage agli

Emerson Lake & Palmer
e dintorni
Ingresso a offerta libera interamente devoluta

Quinto Appuntamento Fasol Menin Plays Jazz

Continua la contaminazione nel programma musicale della rassegna Fasol Menin Plays Jazz, Sabato 2 agosto alle 21.00, nella suggestiva cornice dei nostri vigneti, sotto il porticato della nostra cantina a Valdobbiadene, abbiamo il piacere di ospitare un concerto del poliedrico gruppo Babele che rivisita il mondo del rock nei mitici anni ’70 con Emerson Lake and Palmer, Yes e PFM, proposti in arrangiamenti fedeli, aperti però a sonorità ed orchestrazioni inedite. Composto da tre voci, chitarre, basso, tastiere, violoncello e percussioni, la formazione musicale spazia dal medioevo al futuro, passando per il Classicismo e il rock’n roll. Babele è una band di 9 musicisti che stupisce ad ogni brano, che trascina l’ascoltatore nelle atmosfere visionarie e travolgenti, o appassionate e struggenti, del grande rock progressive.

Ma Babele è anche un progetto di solidarietà con esibizioni a favore di Medici Senza Frontiere; Associazione “Viezzer” di Soligo, casa di accoglienza per disagio psico sociale; “Casa Maria Adelaide” di Vidor, accoglienza per disagio psico sociale; “ASMME” associazione Studio Malattie Metaboliche; “Piccolo Rifugio” di Vittorio Veneto, casa di accoglienza per disabili.

Patrocinato dall'Associazione musicale Flicfloc e da Arteperbacco, il concerto è a ingresso libero con offerta, il ricavato sarà integralmente utilizzato per sostenere la terapia di Mauro, un bambino di 6 anni affetto da tetraplegia spastica distonica, che risiede nella provincia di Treviso.

Prenotazione

La partecipazione al concerto è gratuita con offerta libera, vista la limitata disponibilità di posti vi preghiamo di inviarci una Mail di prenotazione a myprosecco@fasolmenin.com rispondendo a questa email, specificando il nome e cognome ed il numero di cellulare, Vi risponderemo con una nostra eMail di conferma. In alternativa alla Mail potete chiamarci allo 0423.974262.

Durante l'intervallo verrà offerto un piccolo aperitivo con i vini della Fasol Menin, Avrete inoltre l’opportunità di scambiare idee ed opinioni e di parlare con i musicisti. La chiusura è prevista per le 23.00.


Ingresso libero con offerta libera. Incasso intermente devoluto

Vi aspettiamo numerosi

Silvana e Massimo
Cantina Fasol
Menin
Via Fasol e Menin, 22

31049 Valdobbiadene – TV

0423-974262
myprosecco@fasolmenin.com
www.fasolmenin.com

Il Progetto Babele E fu la contaminazione

Tre
rockettari puri. Un raffinato chitarrista Jazz in cerca del proprio lato oscuro. Un pianista-contrabbassista dal promettente esordio rock, poi talmente deviato dalla musica classica e barocca da diventare direttore d'orchestra. Una violoncellista distratta, addentratasi incautamente nel labirinto della musica medioevale, da cui non è più riuscita a fuggire. Un percussionista multiforme, capace di far risuonare in modo convincente una batteria, uno steel-drum o i lampadari di casa vostra. Un D.J. chitarrista informatico, scaltro come un hacker, sensibile come un maestro concertatore.

Questi elementi, per svariate coincidenze spazio-temporali o, se volete, per un destino beffardo, si incontrarono una sera nella medesima stanza. Il dilemma era scegliere se guardarsi in cagnesco per poi passare alla rissa feroce, scagliandosi reciprocamentein testa i rispettivi bagagli di esperienza musicale (tutti alquanto pesanti ...), o decidere di comunicare tutti senza dizionario o traduzione simultanea.

Scelsero la seconda possibilità, e così i rockettari si trovarono a disquisire di canoni e bordoni, il chitarrista Jazz subì una metamorfosi e nelle notti di luna piena faceva ruggire senza pietà una elettrica solid-body, il direttore d'orchestra si trovò appollaiato su di un basso fretless, la violoncellista non si separò mai piu' dal suo distorsore, il percussionista dimostrò coerentemente come tutta la storia del rock fosse riconducibile ad un ritmo dispari. L' hacker-concertatore ghignava e ghigna tuttora.

Perchè se è vero che dal chaos è nato l'Universo, che la musica sperimentale inizia dall'età della pietra e non finirà mai (Perotinus Magnus, Mozart, Keith Emerson sono solo tappe intermedie), che per fare la musica del futuro o perlomeno del presente è sempre meglio aver conosciuto e amato anche quella del passato, allora chiamarsi B A B E L E non è un caso.

Come non è un caso che gli Yes incontrino un violoncello, che gli U2 rientrino in un ritmo di bolero, che i Boston vengano rivestiti di contrappunto, che Sting e Bryan Adams vengano guardati attraverso un caleidoscopio. Può anche accadere che Pink Floyd, Rem o Alanis Morrissette vengano lasciati in pace, ma quello sì che è un caso....

In fondo, visto che di contaminazione bisogna vivere, allora meglio prenderci gusto!

Formazione:

Carlo Rebeschini, Tastiere, Basso, Arrangiamenti

Elisabetta de Mircovich, Violoncello, Violino, Voce, Cori

Gianni Casagrande, Percussioni
Tiziano Vettoretti, Chitarra, Basso, Voce, Cori

Mario Donato, Tastiere, Basso, Voce, Cori

Gerardo Pozzi, Percussioni, Sassofono

Giorgio De Zorzi, Chitarra

Sabrina Pizzol, Flauto traverso, Ottavino, Cori

Willy Dall'Arche, Mixer, Suoni

*Il programma potrà subire variazioni, per gli aggiornamenti consultate il sito www.fasolmenin.com. In caso di maltempo la manifestazione si terrà comunque.

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